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A vent’anni dal restauro, la Casa Rossa guarda al futuro

Complesso museale d’eccellenza sempre piu’ accessibile

Data :

5 giugno 2026

Categorie:
Cultura
Municipium

Descrizione

A vent’anni dal restauro, la Casa Rossa guarda al futuro: “Complesso museale d’eccellenza sempre piu’ accessibile”

Il 2026 è un anno speciale per Bellaria Igea Marina, con le celebrazioni del settantesimo anniversario dell’istituzione del Comune autonomo, ma anche per la memoria che lega la città al suo letterato più illustre, Alfredo Panzini. Ricorrono quest’anno, infatti, il ventennale dal restauro completato nel 2006, nonchè i cent’anni dalla prima edizione di una delle sue opere più celebri, La Lanterna di Diogene.

Le due ricorrenze saranno sullo sfondo della serata organizzata per mercoledì 10 giugno presso il complesso museale di via Pisino. Alle 20.45 si aprirà con la premiazione legata alla IX edizione del Premio Nazionale di Scrittura dedicato all’autore e promosso dall’Accademia Panziniana, realtà che nell’occasione presenterà il proprio calendario di eventi estivi. A seguire, l’appuntamento dal titolo “La Casa Rossa di Alfredo Panzini: vent’anni in mostra (2006-2026)”, arricchito dalla live performance di Marcello Sirotti, violoncellista de La Scala di Milano, affiancato dall’attore Roberto Recchia, il quale leggerà alcuni brani di Panzini.

Di fatto, si tratta del vernissage dell’esposizione “Una cosa alata - In bicicletta, alla ricerca della saggezza”, che si ripropone per i mesi estivi 2026 con una novità. Nel seminterrato sarà ospitato infatti un omaggio ad Anton Korteweg: poeta, appassionato ciclista e grande museologo che ha guidato per trent’anni, a L’Aia, il museo della letteratura nederlandese; tanti gli scrittori che hanno usato e soprattutto ‘cantato’ la bicicletta - a partire da un ‘vicino’ di Panzini, quale Alfredo Oriani - che affiancheranno la figura di Korteweg. 

A Casa Finotti invece, l’allestimento pensato per ripercorrere i vent’anni di attività museale della Casa rossa di Alfredo Panzini non vuole ricostruirne algidamente la scansione delle mostre nel tempo: vuole piuttosto rievocare l’entusiasmo e la sorpresa di fronte alla scoperta delle carte d’archivio ogni volta che i faldoni hanno rivelato i loro tesori traboccanti di storie. Storie che hanno contribuito a costruire il sinuoso percorso delle mostre attraverso immagini tangibili, risalendo all’origine di un romanzo o di un saggio dello scrittore nel solco della prima traccia, del primo appunto vergato su carte quasi sempre recuperate.

Sullo sfondo di questa esperienza pluriennale di valorizzazione, il progetto “Il sentiero delle parole”, che guarda alla progressiva trasformazione di tutta l’area verde che circonda Casa Panzini in un parco tematico dedicato all’Accademico d’Italia: percorso composto dai libri dell’autore in forma di scultura, presto impreziosito da una nuova installazione che verrà svelata al pubblico proprio mercoledì sera.

Così il Sindaco Filippo Giorgetti: “La barra puntata nella direzione di un parco tematico culturale è l’aspetto più rilevante di questo ventennale, a sua volta inserito nel percorso, se non mission vera e propria, che abbiamo inteso intraprendere questi anni: volto a una sempre crescente accessibilità dei luoghi e scegliendo con forza la strada di un complesso museale vivo, dinamico, in cui contenuti di qualità elevano e valorizzano l’iconico edificio principale e le rispettive pertinenze: contenitori di assoluto pregio nonché, nel complesso, una delle case museo più apprezzate e meglio conservate nel panorama regionale.”

Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026, 09:59

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